Ai Compagni Italiani (1919)
di V. I. Lenin



Testo integrale

Mosca, 19 agosto 1919

Ai compagni Serrati e Lazzari ,
Cari compagni ed amici, grazie dei saluti inviatici a nome del vostro partito. Sappiamo assai poco del vostro movimento; non abbiamo nessun documento. Tuttavia, quel poco che sappiamo ci dimostra che voi e noi siamo contro l'Internazionale gialla di Berna che inganna le masse, e per l'Internazionale comunista. Le trattative che i dirigenti dell'Internazionale gialla hanno condotto con il nostro partito dimostrano che essi sono soltanto uno Stato Maggiore senza esercito. La dittatura del proletariato e il sistema sovietico mortalmente hanno già vinto in tutto il mondo. La vittoria effettiva e definitiva verrà inevitabilmente in tutti i paesi, nonostante tutte le difficoltà, nonostante i fiumi di sangue, nonostante il terrore bianco della borghesia, ecc. Abbasso il capitalismo! Abbasso la falsa democrazia borghese! Viva la repubblica mondiale dei Soviet!
Sempre vostro, V. Lenin


Lettera pubblicata in italiano sull'Avanti! (Milano), n° 243, 2 settembre 1919.



Mosca, 28-X-1919

Al compagno Serrati e ai comunisti italiani in generale,
Caro amico, le notizie che noi riceviamo dall'Italia sono molto scarse e ci pervengono solo per mezzo di giornali stranieri non comunisti. Abbiamo saputo del vostro Congresso di Bologna e della brillante vittoria del comunismo. Mi rallegro di tutto cuore con voi e con gli altri comunisti italiani e vi auguro un successo ancora più grande e migliore. L'esempio del Partito socialista italiano avrà una grande influenza in tutto il mondo. Particolarmente la vostra decisione sulla partecipazione alle elezioni del Parlamento borghese mi sembra molto giusta. Spero che essa contribuisca a comporre i dissensi che sono sorti oggi, a questo proposito, fra i comunisti tedeschi. Non dubito che gli opportunisti aperti o mascherati -ed essi sono molti nel gruppo parlamentare socialista italiano!- tenteranno di annullare le decisioni del Congresso di Bologna. La lotta contro queste tendenze non è ancora finita, ma la vittoria di Bologna vi renderà più facili alle vittorie. In rapporto con la situazione internazionale dell'Italia, compiti molto difficili stanno davanti al proletariato italiano. Può darsi che l'Inghilterra e la Francia, con l'appoggio della borghesia italiana, tenteranno di spingere il proletariato verso un'insurrezione prematura per schiacciarlo più facilmente. Ma non riusciranno nei loro piani. L'eccellente lavoro dei comunisti italiani è sicura garanzia che essi riusciranno a conquistare al comunismo tutto il proletariato industriale e agricolo e anche i piccoli proprietari; allora, se il momento dell'azione sarà scelto bene relativamente alla situazione internazionale, la vittoria della dittatura del proletariato sarà definitiva. I successi del comunismo in Francia, in Inghilterra e in tutto il mondo ci garantiscono egualmente questa vittoria.
Con saluti comunisti V. Lenin

Lettera pubblicata in italiano nell'Avanti! (Roma), n° 332, 5 dicembre 1919.

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